Il Vino da Uve Biologiche..

L’Azienda Agricola Poggio Ridente si trova sul cucuzzolo della riviera del Monferrato. Quì Cecilia, la responsabile e madre di questi vitigni, incantata dalla “poesia della terra”, da sette anni è devota alla bioagricoltura. Per lei la tutela del consumatore impone il diritto e il dovere del vignaiolo di indicare l’origine e la naturalità delle materie prime, la loro tipologia, i metodi di trasformazione, di conservazione e di confezionamento usati. La qualità di un prodotto diventa così espressione non di regole formali, ma della qualità della vita e dell’ambiente a cui aspira.
Tutta l’azienda conta 20 ettari di cui 9 ettari vitati, circondati da boschi e siepi, posti ad oltre 450 metri di altitudine. La filiera del biologico ammicca ora verso un orizzonte ancora più affascinante, quello di essere trasformata in fattoria biodinamica.
Se la qualità della vita è un principio-valore a cui si ispira Cecilia, la sua ricerca si completa con la riscoperta di vitigni rintracciati in antichi filari. È il caso del Bussanello, un incrocio che il professor Dalmasso aveva ottenuto da Furmint e Riesling. Oggi in azienda si procede alla sperimentazione con microvinificazioni che stanno dando risultati sorprendenti, per frutto, fragranza e freschezza del vino.
“Viticoltura biologica” significa che in campagna, per la difesa e per il nutrimento delle piante, si usano solo sostanze che si trovano in natura o che l’uomo può ottenere con processi semplici. Niente elaborazione chimica o manipolazione genetica, niente OGM, fertilizzanti o pesticidi chimici di sintesi ma solamente di “contatto” cioè che rimangono all’esterno della pianta e soprattutto del frutto che si andrà a raccogliere . Le uve bio godono dunque di un ciclo vitale che non dipende dalla chimica.
La viticoltura biologica è certificata in Italia da appositi enti accreditati dal Ministero delle Politiche Agricole, l’Azienda Agricola Poggio Ridente è certificata ICEA
Per i metodi applicati in cantina, invece, sono allo studio delle proposte di legge e regolamenti a livello europeo ma ad oggi la vinificazione non è ancora oggetto di regolamentazione approvata e relativa certificazione biologica. Per questo motivo non si può ancora parlare di “vino biologico” ma soltanto di “vino da uve biologiche”.
Nelle vigne biologiche si incoraggia la biodiversità e la vite cresce in un suolo ricco di vita.
Tra i filari si fa crescere l’erba per consentire questo equilibrio morbido: le essenze erbacee ospitano anche molte forme di insetti che si controllano a vicenda lasciando meno spazio al prevalere di alcuni parassiti.
Grazie a batteri benefici la pianta può nutrirsi al meglio ed in modo naturale delle sostanze minerali presenti nel suolo, sviluppando anche una maggiore resistenza alle malattie ed una migliore capacità produttiva nel tempo. I trattamenti contro alcuni parassiti sono effettuati solo con zolfo e rame nelle loro composizioni più semplici. Contro insetti nocivi si utilizzano solo derivati naturali da piante o batteri.
Questi vini sono unici e da un gusto molto particolare. Provateli ordinandoli direttamente dal nostro sito: www.shopiemonte.com !


